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Formula
chimica generica degli idrocarburi. Utilizzata anche per indicare le emissioni
inquinanti derivate da incompleta combustione, specie nelle vetture AS*.
Accompagnate sempre da emissioni di CO*; la combustione perfetta darebbe
invece luogo a soli CO2*. Fanno parte di questi gas il benzene (o benzolo,
formula C6H6) e il benzopirene, identificati come cancerogeni, e molti altri
che ne sono sospettati. Il limite ammesso in volume per gli aromatici era
del 40% e dell’1% per il benzene per l’anno 2000 (legge 4/11/97 n. 413);
In Italia tali valori sono già legge dal 1/7/98.Nell’aria il ministero
dell’ambiente ha fissato una concentrazione massima media annuale di 10
microgrammi/metro cubo Vedi anche catalizzatore. Sistema ottico che permette la proiezione di immagini e dati su uno schermo trasparente, tipicamente il parabrezza, che si trova davanti agli occhi del guidatore. Un esempio moderno è il Night Vision*, ma non mancano esempi più vecchi come quello della Oldsmobile Cutlass Supreme del 1989 che proiettava praticamente i dati del cruscotto. Sigla di HIgh Capacity Actively-controlled Suspension della Nissan, che si applica alle vetture a quattro ruote sterzanti, cioè 4WS*. Dispositivo che permette l’arresto del veicolo sulle pendenze, col motore acceso, senza che sia necessario tenere il piede sul freno o tirare il freno a mano. La vettura riparte appena si schiaccia nuovamente l’acceleratore. E’ particolarmente utile ai semafori o agli stop in salita e si richiede naturalmente una trasmissione automatica. Uno dei sistemi per attivare la “hill assistance” (Mercedes) consiste nel dare un colpo a fondo al pedale del freno dopo aver arrestato la vettura. Poi si può levare il piede dal freno e l’automobile resta ferma col motore acceso e cambio in “drive”. |
[fonte:Quattroruote]...............|...............torna
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