Inquinamento atmosferico
Integrale inseribile
Integrale permanente
Integrazione elettronica VENICE
Intercooler - Scambiatore di calore
Interruttore inerziale
Ionizzazione

Irraggiamento

Isobara

Isocora


Inquinamento atmosferico

Secondo recenti studi l’inquinamento è responsabile del 6% della mortalità totale: 40.000 decessi all’anno. Circa la metà è imputabile alla circolazione dei veicoli. A causa di questa si perdono anche 16 milioni di giornate-lavoro all’anno. In particolare sono sotto accusa l’ozono* e il particolato*.



Integrale inseribile

E’ così definita una vettura che può avere la trazione* su due o su quattro ruote. L’inserimento della trazione «4x4» avviene su comando del guidatore o automaticamente. Può esserci o meno il differenziale centrale a sua volta bloccabile o no a comando del guidatore o automaticamente. Vedi anche integrale permanente (specie per i freni).



Integrale permanente

Definizione delle vetture con trazione* sempre sulle quattro ruote. Poiché le curve determinano un differente numero di giri tra l’assale anteriore e quello posteriore, devono avere un differenziale* centrale che ripartisca la potenza. Se il differenziale è sostituito da un giunto viscoso* (sistema Syncro) che consente di ripartire la coppia* motrice anteriormente e posteriormente solo quando i due assali hanno velocità diverse, non si può a rigore parlare di integrale permanente, piuttosto di vettura con inserimento automatico della trazione integrale. Se il collegamento fra ruote anteriori e posteriori è rigido, la «4x4» non è sicuramente permanente (bensì integrale inseribile*) poiché questo tipo di trazione integrale si può utilizzare solo su fondi con scarsa aderenza (neve, fango, sabbia), pena anomale usure dei pneumatici a causa del loro strisciamento sul terreno, sollecitazioni alla trasmissione, indurimento dello sterzo e bloccaggio contemporaneo di tutte le ruote nelle frenate d’emergenza (a meno che non vi sia un dispositivo che, in frenata, disinnesti automaticamente la trazione integrale).



Integrazione elettronica VENICE

E’ la rete integrata dei componenti elettronici del veicolo. Un esempio importante è il motormanagement che con una sola centralina sovrintendeva dapprima ad accensione e iniezione e poi, negli impianti più moderni, anche a controllo delle emissioni, sovralimentazione, variazione di fase della distribuzione ecc. Il multiplexing ha infine portato al dialogo tra centraline riducendo il numero di sensori.



Intercooler - Scambiatore di calore

E’ uno scambiatore di calore, ossia un tipo di radiatore (aria-aria o aria-acqua), che abbassa notevolmente (alcune decine di gradi, tipo da 120°C a 50°C negli scambiatori aria-aria e di più in quelli aria-acqua) la temperatura dell’aria proveniente dal compressore* prima di immetterla nei cilindri*; la densità dell’aria sale del 20%. Serve a ridurre le sollecitazioni termiche degli organi interni (pistoni* e valvole*) e di scarico e ad aumentare il rendimento e la potenza del motore, oltre che a ridurre la formazione di ossidi di azoto (NOx*). L’intercooler, infatti, allontana le condizioni di detonazione* e consente di bruciare una maggiore quantità di benzina, grazie alla maggiore densità dell’aria introdotta. Il rendimento di un intercooler si calcola facendo il rapporto tra il salto termico dell’aria in entrata e in uscita e il salto termico tra l’aria in entrata e quella ambiente.



Interruttore inerziale

Blocca istantaneamente l’afflusso di carburante al motore* dopo un urto in qualsiasi direzione, anche laterale. E’ costituito da una sferetta d’acciaio di massa calibrata trattenuta da una calamita in una cavità conica. Quando l’entità dell’impatto supera la soglia di decelerazione prevista, di solito circa 8 g*, corrispondenti a un tamponamento a circa 25 km/h, la sferetta risale lungo le pareti della cavità e tocca un contatto elettrico a molla, che si apre interrompendo il circuito di alimentazione della pompa. Dopo l’urto il contatto può essere ripristinato con la semplice pressione di un tasto.



Ionizzazione

Fenomeno, consistente nella formazione di particelle cariche elettricamente, che viene sfruttato per tenere costantemente sotto controllo la qualità della combustione in un motore* a benzina. Il sistema Saab «Trionic» utilizza la candela* per raccogliere dati sull’andamento nel tempo dello smorzamento della tensione dopo la scarica della scintilla, e da questi risalire alla densità di ioni nella camera di combustione*. Con questo metodo la Casa svedese rileva con grande precisione e senza possibilità di errore l’insorgere di fenomeni di detonazione* nel motore, così da poter intervenire di conseguenza sull’anticipo d’accensione*. Anche la giapponese NGK produce componenti in grado di fornire utili indicazioni sullo stato della combustione: richiedono solo poche modifiche all’impianto d’accensione* tradizionale e sono particolarmente adatti a valutare i limiti di funzionamento con le miscele «magre» (lean burn*) e con il ricircolo di una parte dei gas di scarico (EGR*).



Irraggiamento

Propagazione del calore per onde elettromagnetiche. Tale è il calore che dal sole arriva sulla terra o anche quello proveniente da sorgenti luminose o anche invisibili (infrarosso). Le onde elettromagnetiche raggiungono i corpi sollecitandone lo stato di agitazione di atomi e molecole e quindi aumentandone la temperatura.



Isobara

Trasformazione termodinamica, cioè variazione dello stato di un gas, che avviene a pressione costante. Si considera tale la fase di accensione di un motore Diesel.



Isocora

Trasformazione termodinamica, cioè variazione dello stato di un gas, che avviene a volume costante. Nei motori si considera tale la fase di scoppio nel ciclo Otto, perché avviene istantaneamente nei pressi del punto morto superiore e anche la fase di scarico.

[fonte:Quattroruote]...............|...............torna su..